martedì 13 gennaio 2009

Rigurgiti in lettere: Epitaffio, l'esordio letterario


Già...aggrapparsi ad una qualunque speranza, ad un qualunque sogno o desiderio: sembra essere qualcosa che ci accomuna un po' tutti da qualche anno a questa parte, qualcosa che viene troppo spesso visto come un passatempo utile nei momenti di spacco della quotidianità. È bastata una risposta ad un annuncio di una casa editrice (Il filo) in cerca di scrittori emergenti per fare in modo che qualcuno la pensasse precisamente come me. Da anni avevo i cassetti della mia cameretta pieni di carte scarabocchiate e straziate da versi liberi e violentemente urlanti: mi è bastato riordinarli e ricopiarli per farmi coraggio e avanzare per esprimere me stesso, nè più nè meno. Il risultato è tutto racchiuso nelle 72 pagine del mio esordio letterario ufficiale. Si intitola “Epitaffio”, potete trovarlo qui http://www.bol.it/libri/scheda/ea978885670580.html , e, in questa sede, vorrei che a parlarne fosse un estratto della smagliante prefazione di Giada Bassetti.
“Epitaffio prende forma da una serie di componimenti quasi indistinguibili tra loro, in un continuum che rende palpabile il flusso di pensiero che irrompe in queste pagine. Stefano Gallone traduce l'impossibilità di comunicare in un gioco intellettuale lucidissimo. Sperimentalismo espressivo, enfatizzazione del momento linguistico, riproduzione del caos divengono gli strumenti principi di un sentire fatto di alienazione e di distacco da ogni concezione materiale e conformista della realtà, appartenente alla società dei consumi. Si ascolta il grido carico di rabbia verso chi si lascia soggiogare da logiche materialiste, genitrici di ipocrisie, pochezza spirituale e intellettuale che conducono al nulla esistenziale. Questi rigurgiti di coscienza lasciano trapelare, però, la voglia istintiva e indistruttibile di rinascita, di guarigione. Il poeta opera per il risveglio delle coscienze, troppo a lungo sopite, perchè in fondo al buio c'è sempre la luce. È soltanto una questione di volontà, di non accontentarsi, di ergersi al di sopra di uno sguardo limitato, di trappole convenzionali e apparenze prive di sostanza, in una perenne disposizione alla ricerca della verità. Oltre le nubi del pensiero c'è ancora un sorriso. Senza paura di lasciarsi andare e di farsi cullare dalle onde del sogno, dalla forza di crederci ancora.”

Il libro è stato presentato il 25 novembre scorso presso la libreria “Tra le righe” in viale Gorizia a Roma e su Romasat, canale sky 851, nella trasmissione “Libri oggi: speciale Il filo”. Sto aspettando le prime recensioni. Spero sia solo l'inizio.

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