martedì 14 aprile 2009

Il Boss non si tocca

Da alcuni mesi a questa parte, i poveri comuni mortali appassionati e cultori di rock come il sottoscritto hanno l'onore di avere a portata di mano, all'uscita della mensa universitaria di Via De Lollis in Roma, (oltre ad una radiosa insegna sull'entrata laterale con sopra scritto il nome lampeggiante della via...e questa è la fine che fanno i nostri soldi pagando le tasse che hanno pure il coraggio di aumentare) una splendente biglietteria Ticketone innestata tra le membra del bar adiacente. Inutile tentare di spiegare la gioia di avere a portata di mano anche una sessantina di euro (...!!!) per aggiudicarsi il tagliando per il tanto atteso concertone del Boss Springsteen allo stadio Olimpico. Di lì in poi, è tutto sorrisi smaglianti, gioia di vivere e fervore per l'attesa del 19 luglio 2009 (superando anche momenti di rottura di zebedei non indifferente). Ma ecco, dopo un paio di mesi, spuntare una notiziuola che, del sorriso, ti lascia si e no un paio di denti dondolanti: il concertone del Boss non è ammissibile in concomitanza dell'inaugurazione dei mondiali di nuoto 2009...
Ora...già a me non me ne frega un benemerito cazzo del nuoto (vivo per la pallacanestro e basta...ma neanche in quel caso lo avrei digerito), ma sopportare una presa per il culo di questa portata è francamente un po' troppo, non tanto per me quanto per quarantamila esseri viventi bigliettomuniti pronti a scorticarti vivo se non gli porti il pasto nel momento stabilito. Problemi di ordine pubblico, dicono. Pericolo di eccessivo casino sia civile che burocratico. Sarà, ma tutto questo, di certo, non si distacca poi così tanto dalla minchiata dei disturbi alla quiete pubblica milanese attorno San Siro un paio di anni fa (...che poi quale povero Cristo c'è da poter disturbare attorno San Siro qualcuno me lo deve pure spiegare...il tutto per un bis...ma dai, per favore...non prendiamoci per il culo, su...). Vorrà dire che ci divertiremo ancora di più quando vedremo lo zio Bruce essere denunciato per atti osceni in luogo pubblico intonando "I'm on fire" in omaggio alle doti falliche di Obama, o quando lo vedremo multato per disturbo alla quiete pubblica sotto il balcone di Alemanno mentre intona "Tanto pe cantà" in segno di protesta.

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