martedì 14 aprile 2009

Salviamo il Detour!

Gettate uno sguardo a questo link, per favore:

http://www.facebook.com/home.php?#/event.php?eid=89238839135

Certo, lo si sapeva già da un po'. Ma toccare certi livelli è veramente la massima espressione della solita quotidiana strafottenza italiana d.o.c. Per la serie "scaviamo il fondo che qua c'è ancora qualcosa da mandare al macero". Vi parla uno che al Detour sta svolgendo, proprio adesso, un tirocinio universitario: chiudere non è neanche l'ultima cosa che il bravo Sergio e soci avrebbero meritato da qui all'eternità. E menomale che è stato trovato un altro locale, neanche troppo lontano, mi pare. C'è solo questa enorme spina nel culo dell'indennità di avviamento. Ma, d'altra parte, che ti spettavi? Siamo in Italia, no? Chiudesse mai una produzione (chiamarla così è un complimento) De Laurentis o, che so, una Medusa. Sembra quasi di trovarsi di fronte alla notizia della scomparsa di un Antonioni, di un Bergman o di un Geroge Harrison, di un Joey Ramone: la prima ed unica cosa che pensi è "cazzo, jettasse mai 'o sanco (trad: crepasse mai) Muccino, Maria De Filippi o Gigi D'Alessio!". Ma se un Dio esiste, a quanto pare, i buoni li vuole con sè. E chiamalo fesso!
Perciò, se avete un minimo di cuore (almeno per chi ha avuto modo di approcciarsi ai ragazzi del Detour) fate anche voi lo sforzo di mandare una mezza mail di sostegno, con le vostre generalità, all'indirizzo

aiutiamodetour@gmail.com

Chiaramente mi rivolgo anche ai soli appassionati di cinema (o presunti tali) di tutta Italia: se credete di amare veramente così a fondo la settima arte, "schiaffate" (trad: depositate) una firma elettronica e non rompete i coglioni.
Vi aspetto alle serate.
Almeno il mio turno sembra essere quello del giovedi.
Se mi volete menare è lì che mi potete trovare.
La mia vergogna di essere italiano continua...
p.s: durante il lavoro ho appreso il motivo della chiusura: il ristorante accanto vuole ampliare il locale...e già...di ristoranti, Roma ne ha davvero pochi eh...fanculo loro e gli happy hour...

Nessun commento:

Posta un commento