mercoledì 13 maggio 2009

A me gli occhi, please...


È ormai consuetudine utilizzare il parchetto dell'università La Sapienza per eventi estivi di vario calibro, tra i quali concerti (spesso notevoli, devo confessare), proiezioni cinematografiche, teatrini improvvisati...ed esperimenti biologici in cambio di gadget poco più che inutili!

E già. Proprio ieri mattina, una giovane (e carina...quasi bona) rappresentante della Dailies, ditta di produzione di lenti a contatto, ha messo il piedino fuori dal furgoncino parcheggiato all'uscita della Biblioteca Alessandrina e mi ha fermato chiedendomi se volevo provare un paio di lenti a contatto in cambio di un braccialetto mutante in chiavetta usb e della partecipazione ad un'estrazione per un iPod gnomo. Simpatica come proposta, per carità. Solo che...ho rifiutato perché, in tutta sincerità, mi sentivo un po' come una cavie di laboratorio.

Capita già ogni anno di incontrare, stesso nel parchetto dell'università, diversi gazebo pubblicitari della Microsoft o della University box, i quali hanno ben pensato, ormai da diversi anni, di regalare zainetti, pacchi di pringles, rasoi per depilazione, schede telefoniche, cagne in calore e mamme neuropatiche a chiunque abbia la sacrosanta volontà di lasciare un nominativo ed un recapito per l'iscrizione a siti internet o minchiate simili. L'anno scorso capitò ad un mio amico (non lo capirò mai) di aprire appositamente, di sua spontanea volontà, un conto corrente o una poste pay per farsi fregare non so quanto (forse una trentina di euro) in cambio di un iPod nano (sempre sto cazzo di iPod...viva il giradischi, vaffanculo...).

Perciò, signore e signori...a me gli occhi, please! Mi propongo ufficialmente come testimonial per la campagna “Una fregna al giorno toglie il medico di torno”: in cambio della vostra disponibilità nel sottoporvi ad un test di iniezione per endovena di homobatrachotoxina, per la prevenzione al volo basso dei piccioni, vi offro la possibilità di partecipare all'estrazione nazionale per l'assegnazione di 365 ventenni svedesi purosangue. Se volete, vi trombo pure la nonna.

Piano eh...non vi accalcate troppo...

2 commenti:

  1. questo pezzo non ha alcun senso...se sei così pirla da farti ciucciare i soldi da gente accampata in un parco...beh...ti sta solo bene che lo facciano!! (a mio modesto modo di vedere...)

    Cagna andalusa

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  2. ...innanzitutto, CARA ELENA, piano con le parole e buongiorno...e che cazzo...
    In pratica, beh, si: quel mio amico (non io, sia chiaro) è stato un pirla a cadere come corpo morto cade in queste minchiate. E forse (anzi, certamente) gli sta bene, anche se non credo abbia avuto tanti problemi in seguito; più che altro è proprio l'idea che ti possano infilare le mani in tasca che mi/ci fa girare le coglie.
    Ad ogni modo, concedimi una richiesta esplicita in tutta fratellanza, come sempre: tu e qualche altra personcina, volete essere così gentili da diminuire le dosi di stronzaggine nei miei confronti ogni volta che faccio, dico, penso, piscio, rutto o scorreggio qualcosa?
    Ci sono molte altre cose (ben più gravi) che non hanno senso: ci infilerei dentro, forse, anche il vostro intermittente assillarmi ogni volta che non vi va giù qualcosa. Anche a me non vanno giù molte cose, ma non credo di averle mai fatte pesare più di tanto (a volte si e me ne scuso ancora) su di te/voi.
    Comunque sia, ognuno può dire e pensare quello che vuole, per carità. Anzi, ben venga: nel mio libro, tra i ringraziamenti, non ho forse detto che tutto questo, alla fin fine, è un buon allenamento? Spero lo sia anche per voi, tutto sommato è stimolante, dai.
    So benissimo che questo post non ha senso, ma se ho aperto questo blog è proprio per condividere con voi anche le minchiate. Non ho mica il potere di attaccare il mondo...
    Ti abbraccio forte (ma proprio forte, sai...) e aspetto altri tuoi rigurgiti (però...se anche tu hai dei rigurgiti da sputare, allora almeno il titolo di questo blog ha senso...he he he...).

    Tuo Stefano

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