venerdì 4 settembre 2009

Passaparola

Gira in rete, da qualche ora, la seguente notizia che, come tante, mai e poi mai troverete sui quotidiani italiani...per carità!
"'GroenLinks' (il partito dei Verdi olandesi) sta considerando di iniziare una procedura contro l’Italia a causa della limitata libertà di stampa nel Paese. Il premier Silvio Berlusconi controlla sia le emittenti pubbliche che le emittenti private e impedisce da qualche tempo a giornalisti critici di accedere alle sue conferenze stampa - [Articolo originale: "GroenLinks: Proces tegen Berlusconi" (1)]21 Giugno 2009 -- Questo secondo quanto affermato dalla capolista di Groenlinks Judith Sargentini. ‘Il Trattato europeo obbliga ogni Paese europeo a garantire la libertà di stampa. In qualità di frazione dei Verdi all’Europarlamento stiamo quindi considerando una procedura contro l’Italia’, ha detto Sargentini. ‘Se procediamo contro Bulgaria e Romania per le loro irregolarità, allora dobbiamo osare fare lo stesso con l’Italia.’ Se la maggioranza dell’Europarlamento dovesse appoggiare questa causa legale, la procedura giungerebbe nelle mani della Corte Europea di Giustizia.Sargentini ha già in precedenza affermato che il capolista Wim van de Camp del CDA (Partito Cristiano-Democratico) deve affrontare Berlusconi sul tema del suo comportamento, come anche sul caso dei rifugiati rispediti in Libia. Il CDA e il partito di Berlusconi sono membri della stessa frazione del parlamento europeo."
E siamo alle solite. Ma tanto lo sappiamo.
La nervatura sta nel fatto che non facciamo mai niente per porre fine allo scempio. Me per primo. Non esistono più martiri che si danno apertamente fuoco in piazza (se poi è servito a qualcosa...boh...) o che (meglio) magari vanno faccia a faccia con i signori degli anelli e gli sputano addosso tutta quella pergamena di realtà che non comprenderanno (o faranno finta di non comprendere in eterno) mai. Come sempre, ovvio, devono essere i nostri cugini europei a ricordarci puntualmente del nostro esponenziale livello di demenza collettiva da caproni nella consueta passeggiata di massa verso il burrone più profondo ed oscuro del pianeta. Questo è solo un ennesimo esempio di come la rete sia, forse, l'unica alternativa che rimane per contrastare la disinformazione che regna negli animi strafottenti di tutta questa melma di putrefatto letame umano. Certo, con i suoi limiti di credibilità, senza dubbio. Ma c'è da vedere anche questo, però: chi te lo dice che i nostri Carissimi non corrompano a suon di multe, oscuramenti o ninfomani incallite i gestori dei server per mandare a farsi benedire tutti noi poveri stronzi che desideriamo solo urlare continuamente la nostra unica e sola alternativa, cioè un megagalattico vaffanculo cronico ed interplanetario?
Ossequi.

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