venerdì 7 gennaio 2011

I ladri autorizzati

Grandi, grandissime notizie dall'Algeria.

Dopo le rivolte scoppiate in Tunisia nelle ultime settimane, anche l'Algeria è travolta da un'ondata di proteste provocata dagli aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari, ma anche da una situazione di disoccupazione cronica e dalla carenza di alloggi. Negli ultimi due giorni, manifestazioni violente sono esplose ad Algeri ed Orano e si sono estese anche alla Cabilia, dove centinaia di giovani hanno eretto barricate e saccheggiato negozi. La stampa locale parla di decine di arresti e feriti. (Il Fatto Quotidiano)


Devo dire che hanno fatto bene? Guardate che la tentazione è davvero molto forte. Evidentemente abbiamo a che fare, in sostanza, con un popolo vero. Non esseri umani scialacquati disposti sempre e comunque a prendersi il rancio che il solo ed unico dio onnipotente passa attraverso il convento che ne fa anche una cernita ben accurata per tenersi gli scarti migliori.

Se proprio vogliamo andare a controllare, su molti aspetti noi fottuti italiani staremmo anche peggio. Basterebbe soltanto prendere l'esempio di noi inutili "vigliacchi e fifoni" studentelli da strapazzo. A breve arriverà un taglio netto per la borsa di studio che, in tre parole, non esisterà più. Si aggiungano i soliti problemi che ci costringono alla lotta quotidiana per la sopravvivenza fisica, oltre a quella morale già seriamente posta in discussione quasi in linea definitiva e senza ritorno né clausola di rescissione. Lo sapevate? (Come diceva la Vulvia di Guzzanti) Migliaia di pseudostudenti fuorisede pagano 450 euro di affitto in nero per una sola lurida e fetida stanza singola del cazzo, mentre per una doppia te ne sparano, se ti va bene, 300 o 350 e ti devi sorbire, magari, pure il coinquilino al quale i piedi puzzano di pecorino di Carmasciano ammuffito. Devo dire che dovremmo fare qualcosa di simile anche noi, maledetti stronzi stanchi e con le palle scese fino al nucleo del pianeta Terra nel veder continuare, assolutamente indisturbati nella loro solenne opera di bene, quegli strozzini chiamati "padroni di casa", senza alcuna reazione da parte del popolo schiavizzato, a rifilare case mai ristrutturate, anzi ancora sottoposte all'effetto dei bombardamenti, a 1200 – 1300 euro per 60 o 70 metri quadri pericolanti? Allora ci vogliamo svegliare un attimo si o no? No perchè, se no, quello è il letto e ciao, sogni d'oro.

Prendiamo il caso del quartiere di San Lorenzo a Roma. Andate a farvi un giro per alcuni di quegli appartamenti, se avete il coraggio. Magari a via dei Sabelli, o a via dei Campani. Sai che risate. Macchie di umido grosse quanto elefanti, scarafaggi di cinque o sei centimetri che ti escono dalle pareti fatiscenti e ti viaggiano in gola mentre russi la notte, stanco morto dopo la giornata di merda che sei stato costretto a passare in quella cella perché fuori c'era una bufera. Chiamarli appartamenti è un complimento. Il tutto, ovviamente, rigorosamente in nero (dovessero mai versare un centesimo di tasse). Sveglia, cari miei. Sveglia. È ora di fare qualcosa, si sa: cominciare anche da questo forse non sarebbe un errore. Occorre fare chiarezza su determinati aspetti del vivere odierno in questo schifo di paese (con lettera piccola). Proverò a documentarmi e a segnalarvi i casi più eclatanti. Uno ce lo avrei già, con tanto di nomi e cognomi, ma voglio prima verificare per poi sottoscrivere, non temete.

Quando non c'è la bufera e puoi godere del lusso di passeggiare per l'asfalto dei marciapiedi esalanti aroma di merda varia tra cani, ratti e invasioni di ultracorpi e anaconde giganti, magari vai anche a fare la spesa se vuoi provare a tirare avanti almeno per qualche giorno. Ma non vai mica in supermercati di classe come (che so) l'Ipercoop (se c'è anche, boh), l'Eurospin, Pam o simili. No. Vai al Tuodì che vende le sottomarche che arrivano da chissà dove e contengono chissà cosa. Per carità, non è affatto male. Almeno, per quanto mi riguarda, sono ancora vivo (poi non lo so, potrei anche avere un linfoma maligno in espansione o il cancro a mia insaputa) tra lui e la mensa universitaria. Ma, se vogliamo, magari ti viene anche da pensare che alcuni di queli prodotti, soprattutto il latte e la pasta, se li vendono anche a Città del Vaticano a prezzi ancora inferiori (perché loro si che sono tra i maggiori evasori fiscali da sempre, davvero di comune e benedetto accordo). E giù anche la bestemmia del giorno, prima di tornare a casa, sfondare a spallate la porta rotta dopo aver inserito la chiave, averla richiusa a calci, aver scaraventato il latte nel frigorifero unto, aver cenato pasta al sugo ed essersi scaraventati davanti al televisore con quel fottuto digitale terrestre che no nfunziona, il che ti indirizza nella scelta di un bel porno per non pensare a niente (se poi ti viene anche da pensare, che ne so, magari alla tua ex che ha fattola mignotta, vabeh, pazienza). Poi ti ricordi che devi finire di studiare sei libri per 4 crediti formativi di merda, per un esame di "Scienze di sto cazzo pieno d'acqua" che ti servirà a depurare l'acclamato aroma di merda dalle strade o lucidare i cessi di un centro commerciale, se ti va di lusso.

Tutto questo nel comune senso di accettazione assolutamente passiva della condizione di schiavitù morale alla quale siamo sottoposti. E nessuno fa niente. Svegliatevi, gente. Svegliatevi.

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