venerdì 25 febbraio 2011

Generazione 500

Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati, rischieremmo un sommovimento sociale. (L'Espresso)

E daccela questa strafottutissima "simulazione di pensione". Tira fuori le palle che non hai, lurido strozzino autorizzato del cazzo (presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua, per capirci). Sparaci davanti agli occhi già pieni di fango e merda quella che è e che sarà la realtà oggettiva, invece di circumnavigare giri di parole per giustificare il tutto dicendo che ormai si vive nella "Generazione 500 euro". A momenti aveva più speranze la "Generazione X" del grunge, fatta di eroinomani e aspiranti suicida. E invece no, non hai neanche il coraggio di fartele crescere a botta di ormoni, le palle. Non hai il coraggio di dire, una volta per tutte, come stanno le cose: se mai dovessimo arrivare ad una pensione prima che il termine sparisca anche da ogni forma di vocabolario o enciclopedia, questa faticherà ad arrivare si e no alla metà dello stipendio percepito (se mai ce ne sarà uno anche lì, e tante grazie per non aver tagliato la gola e fatto morire dissanguato a testa in giù come un maiale chi se ne è sempre altamente battuto il cazzo incrostato del mettere in regola e del pagare).

Ho lavorato per Zetema, la società di gestione del personale musei comunali di Roma, un covo di signoroni che per pagarti aveva bisogno del tuo continuo fracassargi i coglioni per telefono (spendendo l'ira di Dio in chiamate messe in attesa millenaria) prima di far passare quei due mesi di tempo e di fame come se i fondi gli mancassero. Ho lavorato per Zetema tre mesi. "A gestione separata" se la chiamano per non dire "a ti stai zitto sei ore in piedi a botta e quando ti arriva, se ti arriva, la cartuscella che ti dice di andarti a prendere quei quattro soldi sporchi maledetti e subito, neanche ti viene detto quanto ti è stato derubato come fondo pensioni". E chi se ne fotte se la cartuscella è intestata Inps. Devo pensare che mi è andata bene nel non essere più chiamato dopo quei luridi tre mesi (in cui mi sono dovuto anche comprare un vestito perché nemmeno una mezza divisa mi hanno voluto dare) e nell'avere, quindi, la possibilità di archiviare e guardare ad altro?. Magari no, se non fosse che un altro lavoro, molto più vicino al mio campo, l'ho forse quasi trovato e, anche se ancora non retribuito manco come rimborso spese, per forza di cose lo voglio e lo devo fare sperando in una prossima stabilità con qualche rientro anche economico. Ma bisogna arrivare per forza a questo? Bisogna continuare a pigliare con le unghie impieghi buoni ma non retribuiti? Bisogna campare di speranze future? Francamente comincio seriamente a percepire l'insopportabilità del peso.

Si lamentano se siti, blog e forum vari li sputtanano. Ma signori, per un simile comportamento è il minimo che vi possa accadere. Almeno lo sputtanamento c'è, visto che proprio non vogliamo salire ai piani alti delle amministrazioni per scannarli con le nostre mani dicendo "Cosa cazzo stai facendo?". Dicono che, per quel po' che si è riuscito a lavorare, è possibile accedere ad internet per controllare l'estratto contributivo di ogni singolo pseudolavoratore: il problema, dice l'Espresso, è che, però, si può avere l'ammontare dei contributi ma non il calcolo della pensione fino a quel momento maturata né la stima della potenziale pensione una volta raggiunto il 65esimo anno di età (se ci arrivi senza morire di fame e depressione, sia chiaro). È un bel passo in avanti se si considera che, per quanto mi riguarda, mi sono dovuto fare i calcoli da solo, forte del mio passato agrario di matematica finanziaria latifondista fatta male, per capire quanto mi aveva sottratto l'Inps (un quarto di quello che mi spettava, se non vado errato...e senza nemmeno sapere se un giorno me lo ritroverò...e se pure me lo ritrovassi, sarebbe una miseria, dicono i miei).

Qua si parla di prodotto interno lordo, di flessibilità, di cifre prossime a quelle degli assegni sociali per anziani poveri, del cazzo che ti fotte. Si parla di, si e no, 7000 euro l'anno. Ma stiamo scherzando?! A me non me ne fotte un cazzo di niente di numeri e terminologie da maghi della finanza! Voglio un lavoro e uno stipendio! E voglio la possibilità di potermi mettere a tavola un piatto caldo quando sarò vecchio e si spera non poi così tanto rincoglionito! Se non dovessi riuscire a lavorare, mettere su famiglia e avere una topaia di casa che almeno abbia un tetto (senza per forza riparare con i sacrifici della mia famiglia, alla quale ho già rubato anche troppo), sono morto! Porca puttana!

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