venerdì 20 maggio 2011

Sono tutti morti...solo che ancora non lo sanno

Sono vecchi. Sono morti. Sono andati. Si rifanno sempre e solo al passato nascosto e sepolto. Ma sono sempre lì, pronti a distruggere ogni valore, ogni ideale e ogni accenno di reazione moderna, sensibile, sensata. Si rifanno al passato in istituzioni morte, sepolte e divorate dai vermi, perché non conoscono il presente, non vogliono riconoscere che hanno perso la lotta per l'abolizione di qualsivoglia simbolo di dignità umana.

Si preferisce equiparare una manifestazione di dissenso e di richiesta molto più che legittima di qualcosa che dovrebbe essere dato per scontato, naturale, inequivocabile. E invece no: ci si appella a trapassate leggi sulla propaganda elettorale.

Andiamo per ordine.

Oggi il Fatto Quotidiano ha narrato questa primizia: Bandiere a favore dei referendum: vigili costretti dal Pdl a rimuoverle casa per casa. Nella sostanza, ha avuto luogo a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, il dispiacere di un rotto in culo di consigliere comunale del Partido Dei Ladri che si sarebbe un attimo inquartato nel vedere esposte una serie consistente di bandiere pro-referendum, quello imminente del 12 e 13 giugno sul nucleare, sull'acqua pubblica e su Berlusconi in galera (a proposito: andate a votare e non rompete le palle!). Al che, l'ottimo omino ha chiamato i vigili e le ha fatte togliere a forza con, in mano, il foglio ingiallito ed ammuffito della legge 212 del 1956 in merito alla propaganda elettorale, la quale disciplina (assieme alla 130 del 1975) "la propaganda elettorale mediante affissioni, ossia la propaganda effettuata con manifesti, avvisi, fotografie, che siano intesi direttamente o indirettamente ad influire sulla scelta degli elettori".

Ma se neanche i vigili arebbero voluto scomodarsi per una bastardata del genere...con tanto di straordinari, tra l'altro...si spera che almeno glieli abbiano pagati...

Mi sembra evidente come si tratti di qualcosa di talmente viscido ed insulto da essere descritto con il vomito che fa capolinea alle labbra e chiede permesso per essere sputato via dallo stomaco rassegnato, per quanto forte e ormai abituato a muflonate quadrupedi di questo tipo (se non peggiori).

Spero vi rendiate conto che il Partito Dei Leccaculi altro non vede se non il proprio tornaconto. Ma questo è elementare, ovviamente. Elementare, si, ma estremamente fastidioso se si considera che, in casi come questo, pare proprio che carte, diritti inventati, leggi storpiate e ultrafreddezza disumana vengano prima del sacrosanto diritto alla vita di ogni essere umano, prima ancora che di ogni fottutissimo cittadino.

Le bandiere, tanto nocive e velenose da essere incriminate per far spazio ad acquedotti con tanto di sponsor e ai futuri lingotti di uranio impoverito a forma di paletta e secchiello per i più piccini, recavano la scritta "Si al referendum per l'acqua pubblica". Abominio! Reato! Aita aita! Ma come si può sostenere uno scempio del genere?! E che diamine, è inammissibile! E menomale che il comune di riferimento è presieduto dal centrosinistra. Quando si dice la collaborazione...anzi, l'inciucio. Poi dice che uno gli sputa in faccia a tutti e due, non uno si e uno no...

"È stata fatta propaganda elettorale in zone non autorizzate. C'è una legge che lo impedisce", inveisce la consigliera del Partito Dei Latitanti Cristina Fantinati. La legge le darà pure ragione, ma si tratta di un ragionamento elaborato nella più totale freddezza e nella più colossale indifferenza nei confronti di qualcosa di estremamente importante, praticamente, per dirla alla Celentano, davvero l'ultima chance che abbiamo in quanto cittadini o, stando alle urla di Grillo, l'unica possibilità di difenderci da una pistola puntata sulle teste nostre e su quelle dei nostri figli.

Fa tutto parte della ormai insostenibile, orribile, terroristica, vigliacca (La Russa! Questa è vigliaccheria, lurido fascista di merda!) e insolente campagna di oscuramento che il Partito Dei Littorimoderni (solo in questo, moderni: nel riesumare dottrine vecchie quanto Matusalemme) sta continuando e continuerà in eterno a portare avanti nel tentativo di disinformare la gente comune (ovvero i loro datori di lavoro!) sulla gravità della situazione e sulla relativa importanza del voto contrario alle loro fottute intenzioni. Il problema è che, come dice una battuta messa in bocca alla buonanima di Brandon Lee in quello sfogo che fu "Il Corvo", "sono tutti morti, solo che ancora non lo sanno".

Uno degli espositori della bandiera denunciati ha commentato: "Per fortuna che non ho fatto in tempo ad esporre anche quella contro il nucleare, altrimenti avreste dovuto farmi visita in carcere".

Ma queste bandiere, questi manifesti, sono esposti a gran voce, da mesi e mesi, sull'intero suolo italico. Che dite? La facciamo una bella multa a 60.605.053 persone? Dai che risaniamo il debito pubblico! Su, su! Forza! Al lavoro!

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