mercoledì 7 dicembre 2011

Bestie

“La cosa che mi ha fatto più soffrire è quando ho visto che per fare una cosa corposa bisognava chiamare a contribuire anche i pensionati e quelli con livelli molto bassi con il blocco dell’inflazione. A quel punto ho capito che bisogna chiamare a contribuire anche quelli dello scudo fiscale”.

Questa acutissima osservazione, letta sul sito del Fatto Quotidiano perché di vedere quel verme di Vespa me ne tengo ben alla larga (per dirla in termini civili), mi ha provocato...come dire...un violentissimo conato di vomito.

Sono stanco.

Stufo.

Umiliato.

Ho il culo che mi fa male, per quante volte mi ci hanno preso.

Chi ha parlato così, mi chiedete? No, mi dispiace deludervi ma non sono parole di Berlusconi. È il nuovo presidente del consiglio Mario Monti. Già. Si, esatto. Quello da me non votato. Quello non votato da nessuno. Tanto per informazione, qualcuno ha veramente denunciato il presidente della Repubblica (ma quale Repubblica...) Napolitano per alto tradimento proprio a causa di questo lievissimo e piccolissimo particolare. Ma non fa testo: l'italiano vero trova sempre il modo di andare avanti a raccogliere i cetrioli.

“Gli italiani capiranno”. Si. Come no. Io penso di capire solo che mi tocca venire al più presto a riempire di piombo il mazzo tuo, di chi firma pure la tazza del cesso di casa mia, del papa e dei tuoi predecessori. Faccia di cazzo: te lo deve dire Gesucristo che se metti l'Ici ai beni del vaticano non adibiti a funzioni ecclesiastiche, se li prendi per le palle e li sbatti in galera, gli “scudati”, chiamandoli con il loro vero nome, cioè “evasori”, quindi “ladri”, e gli confischi pure le mutande di Enrico Coveri inzivate della loro stessa merda, o se cominci a pulirti il culo con questi cazzo di fottutissimi contratti a tempo determinato facendo di noi luridi stronzi qualcosa che si avvicini alla più becera idea di ipotizzabile essere umano (magari capace anche di rimettere un minimo in circolo quello che resta dell'aborto della nostra economia, percependo uno stipendio “normale”) recuperi un fottìo di denaro pubblico?! E la chiamano “equità”. Si. Lo stare tutti (i soliti) nella stessa merda a nascondersi in apnea tra piscio ed escrementi, come quei due all'inizio di L'armata Brancaleone.

Allora io lancio a voi fottuti rottinculo del cazzo una sfida: qualunque cosa succeda, anche la più inimmaginabile come, che so, trovare un lavoro fisso con retribuzione giusta, avendo quindi l'obbligo di versare tasse, contributi, cazzi e mazzi, io non vi darò mai un centesimo. Neanche per sbaglio. Quelle due o tre centinaia di euro che sono riuscito a mettere da parte sono svanite in un niente. E vi siete pure fottuti dei contributi su cui i signoroni dell'Inps non si sono mai degnati di chiarirmi né l'importo né la destinazione. Ho dovuto rispolverare brevi nozioni di estimo per capire che vi siete fottuti il 25% di quella miseria che guadagnavo e ricevevo, a fatica e a scaglioni, dopo due mesi di lavoro. Chiamarlo lavoro, poi...

“Abbiamo sgravato il carico fiscale per le imprese che assumono donne e giovani”. Non ti credo. Staremo a vedere, comunque. Eccome se staremo a vedere. Non hai specificato né dove né, soprattutto, come verrebbero assunti donne e giovani. Io una vaga idea ce l'ho. E non sono sicurissimo di sbagliarmi. Perché Biagi fa comodo a tutti anche in polvere.

“Tutte le economie europee vanno verso un sistema che coniuga la flessibilità e sicurezza per il lavoratore”. “Flessibilità” è una parola che devi cancellare da quel tuo fottuto vocabolario del cazzo, stronzo.

Dovrete venire a pigliarmi fino a casa, se ne avrò una. Allora vedrò quanto ci terrete. Bestie.

Il motivo è il più semplice che esista: mi è sempre stato privato di ciò che mi spetta ancora di diritto (un lavoro, uno stipendio, una vita normale...e osate pure piagnucolare se qualcuno se ne fotte e non lo cerca) prima ancora che io riuscissi a mettere piede in tutto ciò che a forza, contro la mia volontà, si è preso la briga non richiesta di gestire la mia vita. Io sono mio. E lo decido solo io se sono buono o cattivo. Come lo decidono in milioni se sono sempre stati degli aborti inconsistenti o se forse, chissà, valgono o contano ancora qualcosa e, forse dei forse, magari vanno pure ascoltati (che supplizio, eh?).

Perché senza di loro, senza di noi...voi...non siete niente.

Niente.

Ma lo sappiamo benissimo: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Non è vero? Come dici?

A mio modesto avviso, è lievemente più attraente colui che è sordo perché ha perso l'orecchio in una colluttazione.

State attenti, vermi.

State molto ma molto attenti.

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