mercoledì 1 febbraio 2012

Per evitare la monotonia vengo a romperti il culo, stronzo

Il sommo premier Mario Monti pontifica da quel leccaculo di Vinci a Matrix: «I giovani si abituino all'idea di non avere più il posto fisso a vita. Che monotonia. È bello cambiare e accettare delle sfide»...e si...io mangio pietre, stronzo!

Guarda, quasi quasi, visto che mi annoio perché sottostare alle richieste del primo rotto in culo che passa per tre mesi di calvario sottopagati ed effettivamente ricevuti dopo altri tre con tanto di furto del fisco per il 25%...quasi quasi vengo a romperti il culo! Così! Per sfizio! Perchè mi annoio!

STRONZO!

Questa è l'ennesima fottuta dimostrazione che a quei fottuti ladri di merda non frega un cazzo di niente della nostra condizione. Siamo spacciati! Finiti ancora prima di cominciare a campare! Mamma. Mia dolce e bella mammina: ma chi cazzo te lo ha fatto fare di cacarmi in questo paese di pura merda?! Non potevi fuggirtene in svizzera e mollarmi al portone di una banca?

Il posto fisso non può essere a vita...beh, neanche il vostro fottuto savoir faire con appartamenti venduti per 6 milioni e froci isterici del cazzo che chiamano “sfigati” dei poveri stronzi che non hanno l'onore di avere il culo piazzato su una poltrona regalata dal mafioso di turno amico di famiglia. Se quelli sono i giovani, cazzo, io mi spaccio per decrepito eremita.

Mi vergogno io per tutta questa massa di merde di cane con la diarrea.

STRONZI!

Cambiare. Accettare le sfide. L'unica sfida che voglio intraprendere è quella di farvi rimpiangere 65 anni di dopoguerra passati a “chiagne e fotte”.

Testimonianza, questa, che a quella massa di vermi da cadavere putrefatto interessa troppo preservare il tempo determinato per (ormai) più che straevidenti collegamentie conflitti di interesse con aziende, società e privati pigliainculo per i quali rinunciare alla neo-schiavitù dello sfruttamento da stage non retribuiti o incentivati con uno sputo in un piatto sporco di vomito equivale a fallire a vita. Il mercato del lavoro è andato, fottuo, non esiste più. E tante grazie a quindici anni di flessibilità buona sulla carta (comunque non più di tanto) e spilla nel culo emorroidato nella realtà dei fatti concreti.

Lavoro nero, tasse a strafottere. Fame, sogni infranti. Anzi: sognare un lavoro fisso. La miseria peggiore! A governare sono le banche e le aziende private. Da sempre!

Il posto fisso è monotono. Tu dammene uno e vediamo chi si stanca prima, se io a rispedirti la merda in cui tu e i tuoi soci (perché stai parlando esattamente come quell'altro rotto in culo del cazzo) mi avete sbattuto da quando sono uscito dalla sorca di mia madre o tu a rompermi il cazzo con le tue / vostre mestruazioni da dei di nuvole fatte di scoregge.

Credete di vivere in eterno?

Credete di essere i padroni del mondo?

Io ci sono nato di "18"!

STRONZI!

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