mercoledì 24 aprile 2013

Non denunciare: allo stalking politico rispondi con il controstalking vaffanculistico



È magicamente arrivata pochi minuti fa, al mio indirizzo di mail personale, la seguente tenera letterina. Mittente del sentito e altamente poetico messaggio è tale Marco Siclari del PDL, evidentemente candidato a qualcosa per le prossime elezioni comunali capitoline. Questo il suo profilo Facebook: https://www.facebook.com/MarcoSiclariPaginaUfficiale?group_id=0. Questo il suo sito web ufficiale: www.marcosiclari.it. Premessa: ignoro qualunque cazzo su di cotanta esponenza magistralmente di influente interesse politico, magari per altri, di sicuro non per me (ma chi cazzo sei? Ma chi cazzo ti conosce?!):

Incontriamoci  domenica 5 maggio ore 18:30, Spazio 900 Eur.
Piano Bar e Buffet per stare insieme e proiettare un breve video documentario inedito.
Puoi estendere l’ invito. Si tratta di un’ occasione importante per impegnarmi con te, e tutti coloro che staranno al nostro fianco per promuovere la politica che vogliamo. Adesso tocca a noi! La nostra generazione deve essere protagonista e partecipare alla vita del nostro Paese, al futuro della nostra città. Lo dobbiamo ai sacrifici fatti fino ad oggi, che non hanno trovato sostegno e soddisfazione. Lo dobbiamo alla nostra storia, che grazie a noi deve poter continuare a ridare orgoglio e dignità a noi cittadini e all’ Italia intera. La classe dirigente la sceglie il Popolo con il voto!.
Voglio continuare ad essere  Tuo diretto riferimento e superare insieme le difficoltà che noi cittadini stiamo vivendo. E’ necessaria, per 2 ore, la Tua presenza.
Ti aspetto insieme ai Tuoi cari e amici. Il cambiamento è adesso! Crediamoci.
Invia i nomi e i cognomi, che saranno inseriti in lista all’ indirizzo di posta elettronica 5maggio@marcosiclari.it
Marco Siclari
Delegato del Sindaco ai Rapporti Istituzionali e Territoriali tra Roma Capitale e Università
Recapiti 06671072380;0667106267
335.1097570

E io coglione che pensavo si trattasse di un morbo incurabile che affliggeva irrimediabilmente i politici di matrice avellinese, vedi un certo Gianfranco Rotondi, ora leccaculo di sua eminenza Silvio Berlusconi, una volta con le mani in pasta nella giunta comunale della mia città di origine, liberamente consapevole di poter cacare il cazzo a mia madre (sua ex più o meno compagna di liceo o comunque conoscente coetanea di tante uscite per Corso Vittorio Emanuele in andirivieni pomeridiano) tramite comunicazione telefonica ricordandosi del prossimo suo solo ed esclusivamente in aura di campagna elettorale. Per non fare anche altri nomi, poi, tra i quali qualcuno promette anche uno sputo di speranza lavorativa (“Tu lasciami il curriculum, non ti preoccupare”).
Orsù, l’eminente dottor Siclari si definisce “Delegato del Sindaco ai Rapporti Istituzionali e Territoriali tra Roma Capitale e Università”. Già Alemanno mi ispira una follia omicida tale da rendere una barzelletta sconcia quella del Michael Douglas di Un giorno di ordinaria follia. Per non parlare poi di quell non-uomo di Frati (Magnifico Rettore di quel nulla cosmico che resta dello scalpo dell’Università La Sapienza), viscido imbalsamatore di quel già pochissimo che resta di desiderio di costruzione culturale condannato a soccombere sotto le grinfie dell’intero suo stramaledetto apparato familiare.
Ora, considerando impossibile per chiunque (voglio almeno sperare) accettare un simile pur semi-cordiale invito, il vero invito è quello che ho rivolto io a lui e, in più, quello aggiuntivo che rivolgo a tutti voi in questo preciso istante. Quanto al primo invito, si tratta della semplice risposta alla mail stalker, rea, se proprio vogliamo scavare, magari anche di appropriazione indebita (riferita al mio indirizzo mail, evidentemente sottratto ai server della Sapienza, dal momento che tutto, da iscrizione a prenotazione e verbalizzazione degli esami, si fa su quell’inutile sito del cazzo che è Infostud) e violazione della privacy (ma tanto, ormai, con tutta questa ipermediazione circostante, sai quanto cazzo conta…): 

Ma vafangulo tu, Berlusconi e Alemanno.
Vattenn' vah.
Cià”

Orsù, la mia scelta e, contemporaneamente, il mio invito a chiunque subisca un tale abuso di potere furtivo (tanto da tale Siclari quanto da chiunque di qualunque ceto politico) è il seguente: non denunciare, bensì rispondi allo stalking elettorale con un controstalking a base di vaffanculo. Intasa anche tu la mail dello stalker o, se proprio vuoi, dato che hai a che fare pure con un fesso da primato, componi il suo numero di telefono e ad un qualunque “Pronto?” rispondi con uno squillante pernacchio di scuola De Filippo.
Amma verè.