sabato 22 giugno 2013

VIDEO - Crowdfunding, croci e delizie nell'epoca dell'interconnessione

Crowdfunding. Questa manna dal cielo.

Sì, per molti lo è, anzi rappresenta quasi l'unica via di salvaguardia del proprio particolare desiderio di espressione, se consideriamo la vicenda dal punto di vista artistico. Già, l'arte: questo grande ma pidocchioso hobby delegittimato, smembrato e vomitato da qualunque fattore industriale. Per la serie: "Che fai, tu? Scrivi? Suoni? Fai il regista? E che ti pago a fare, tanto è una passione. No? Lo fai per passione. Mica ci si campa, con queste cose?". No, assolutamente. Per carità.

Il problema è che, però, se ne parla talmente tanto da legittimare davvero qualunque stronzata come, ad esempio, il disco di una tizia che mi è stato proposto in comunicato stampa, di cui non ricordo il nome e del cui sconfinato talento, francamente, non ho mai sentito nemmeno ruttare una bolla di acidità di stomaco.

E allora la domanda sorge spontanea: quali reali pregi ed effettivi difetti compaiono davvero all'orizzonte?

La verità emersa da questo reportage, contrariamente a quanto sostiene ormai chiunque, è una e una sola e, per di più, va anche in netto contrasto con tutto l'entusiasmo diffuso su scala planetaria.

Se preferite, ecco il link diretto a Youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=Sb7zZJy3YGM&feature=youtu.be

A tutti voi, dunque, buon divertimento.

p.s: io e l'ottima associata Mariateresa Scionti, autrice dei testi e delle interviste, ringraziamo infinitamente Gianluca Colitta e Federico Guglielmi per l'inestimabile generosità, disponibilità e interesse iniettati nell'aiutarci ad affrontare un discorso di così vasta portata.



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